Il centenario offre un'occasione per sostare, ascoltare il Vangelo e riconoscere ciò che può cambiare nella nostra vita.

Nella lettera per l'apertura delle celebrazioni, Leone XIV presenta la pace con Dio, con l'umanità e con il creato come dimensioni inseparabili della riconciliazione. La preghiera posta a conclusione del documento affida a san Francesco il desiderio di diventare operatori di pace.

San Francesco, fratello nostro, tu che ottocento anni or sono
andavi incontro a sorella morte come un uomo pacificato,
intercedi per noi presso il Signore.

Tu nel Crocifisso di San Damiano hai riconosciuto la pace vera,
insegnaci a cercare in Lui la sorgente di ogni riconciliazione
che abbatte ogni muro.

Tu che, disarmato, hai attraversato le linee di guerra
e di incomprensione,
donaci il coraggio di costruire ponti
dove il mondo erige confini,

In questo tempo afflitto da conflitti e divisioni,
intercedi perché diventiamo operatori di pace:
testimoni disarmati e disarmanti della pace che viene da Cristo.
Amen

Con tali sentimenti, esprimo fervidi voti di bene specialmente per tutti voi che seguite il carisma del Poverello d'Assisi e per quanti ne ricorderanno in diversi modi la ricorrenza del dies natalis, mentre di cuore invio la desiderata Benedizione Apostolica.

Dal Vaticano, 7 gennaio 2026

LEO PP. XIV