Indulgenza plenaria
Un cammino di riconciliazione e conversione
L'indulgenza plenaria riguarda la remissione dell'intera pena temporale dei peccati già perdonati quanto alla colpa. Si comprende nella comunione della Chiesa e nel cammino di purificazione e conversione del fedele; non sostituisce il sacramento della Riconciliazione.
Il significato dell'indulgenza nel Catechismo, nn. 1471–1479
Il percorso previsto per tutti i fedeli
Occorrono il distacco da ogni peccato, la confessione sacramentale, la comunione eucaristica e la preghiera secondo le intenzioni del Papa.
Si compie inoltre un pellegrinaggio a una chiesa conventuale francescana oppure a un luogo di culto dedicato a san Francesco o a lui collegato. Qui si partecipa ai riti giubilari oppure si dedica un congruo tempo alla meditazione e alla preghiera per la carità, la concordia e la pace, concludendo con Padre nostro, Credo e invocazioni a Maria, san Francesco, santa Chiara e tutti i santi della Famiglia francescana.
Il decreto menziona espressamente anche le Famiglie francescane e le realtà ispirate al loro carisma. L'indulgenza è applicabile anche ai defunti.
Per chi non può uscire di casa
Anziani, infermi, loro assistenti e persone impedite da grave motivo possono unirsi spiritualmente alle celebrazioni, offrendo preghiere e sofferenze, con distacco dal peccato e intenzione di adempiere le condizioni appena possibile.